Lee Ritenour chitarra
Melvin Lee Davis basso
Jesse Milliner piano, tastiere
Will Kennedy batteria
Lee Ritenour è sicuramente uno degli interpreti più significativi della chitarra jazz dei nostri tempi. Fortemente influenzato dai suoi maestri Wes Montgomery, Joe Pass e Barney Kessel, nonchè dalla musica e dai ritmi carioca, ha cominciato la sua carriera da giovanissimo con i Mama's & Papa's, per proseguirla come session man nelle più svariate formazioni, tra le quali quelle di Herbie Hancock, Dizzy Gillespie, Sonny Rollins, Steely Dan e Pink Floyd. Catturato da Dave Grusin negli anni '80 e proiettato nel panorama della GRP, ne diventa in breve tempo artista di punta; Color Rit, Festival, Stolen Moments e Wes Bound - i suoi albums più famosi e fortunati - gli valgono numerosi grammy e riconoscimenti internazionali.
La musica del 57enne chitarrista californiano è ricca di contaminazioni che spaziano in ogni dove: dalle partiture classiche dei grandi compositori al be-bop, dall'innovazione di Wes Montgomery al samba ed alla bossa nova, fino a "sincopare" funk, rock e soul targato Stax. Il risultato è una fusion esplosiva e carica di allegria che sul palco ha la capacità di deflagrare in un'onda di suoni, ritmi e colori che coinvolge musicisti e pubblico. Difficile non lasciarsi travolgere, grazie anche allo straordinario affiatamento ed alla simpatia del trio che abilmente affianca Captain Fingers. Giudizio ottimo per l'imponente Melvin Lee Davis al basso elettrico; nel suo ruolo naturale di spalla alle gags proposte dal leader della formazione, replica con le 7 corde alle sfide lanciate dalla chitarra di Lee Ritenour, dimostrando una tecnica musicale davvero straordinaria ed un talento comico naturale.
Lee Ritenour - Four On Six (tratto da Wes Bound, GRP - 1993)
- E' solo un mik-mak del buon vecchiosnaporaz
- annotato in musica, appunti di viaggio, concerti, cappuccino e brioche
- La Critica: commenti (1)(popup) | commenti (1)
























